Ora in Sicilia bisognerà giocare una partita pazza e illogica
di Giovanni Ratti
La prossima notte dei musei magari vado a Berlino a vedere la collezione di reliquie naziste di Guntergràs, a Teheran a vedere l’esposizione di bombe a scopo civile di Acmadineggià, o magari a Istanbul dato che nel museo dell’innocenza di Pamuk una sala apposta per i fantasiosi pentiti del processo delle scommesse la dovranno trovare. Per il più fantasioso di tutti, quello che con la consueta onestà intellettuale il quotidiano che era più decente quando era senza pagine sportive si è precipitato a innalzare agli altari (per le smentite non avanzava posto, abbi pazienza, e poi sono così noiose), dopo l’intervista clìnex è già pronta un’agiografia a puntate. Qualche anticipazione sul piano dell’opera, un tantino romanzato si capisce: prima puntata, a quattro anni ruba un buondì all’asilo ma poi, pizzicato dal bidello e prontamente pentito, confessa la complicità degli amichetti (che non c’entrano ma non sottilizziamo, è il gesto che conta)....