Il 18 maggio 1920 a Wadowice, una piccola città nel sud della Polonia, nasce un grande uomo: Karol Wojtyla. Dal 18 maggio in edicola con La Provincia il libro che illustra la visita del Santo Padre a Cremona, Crema e Caravaggio il 19-20-21 giugno 1992 a soli 13,80 Euro (più il prezzo del quotidiano).
Tutto o quasi il pontificato di Giovanni Paolo II è stato nel segno della folla, dell’abbraccio della gente. Anche a Crema e a Cremona, il Papa — sabato 20 e domenica 21 giugno 1992 — fu accolto da migliaia di persone e da applausi calorosi. L’emozione di quei due giorni si ritrova in un libro intitolato Il Papa a Cremona e pubblicato proprio nel ’92, poco dopo la visita papale nella diocesi cremonese. Lo stesso volume viene ora ripubblicato in occasione della beatificazione di papa Giovanni Paolo II, arricchito della parte cremasca grazie alle belle immagini messe a disposizione da Nat Ginelli. Il Papa a Cremona sarà in vendita con il giornale «La Provincia» a partire dal 18 maggio, giorno del compleanno di Wojtyla. Il libro costerà 13,80 euro, cui andrà aggiunto il costo del quotidiano. Vista l’eccezionalità dell’opera e della preziosa testimonianza, si suggerisce ai lettori interessati di prenotare il libro presso il proprio edicolante.
L’iniziativa è possibile grazie al contributo della Banca Cremonese, della Banca Cremasca e del Credito Cooperativo dell’Adda e del Cremasco - Cassa Rurale. La visita alle diocesi cremonese e cremasca, in quell’ormai lontano ’92, era cominciata la sera del 19, quando il Papa arrivò in elicottero a Caravaggio e vi aveva celebrato una veglia di preghiera. Il mattino successivo, accolto dal vescovo di Crema Libero Tresoldi e dal sindaco Walter Donzelli, celebra una messa nella basilica di Santa Maria della Croce, in piazza Garibaldi ebbe luogo il momento centrale della visita, infine il Duomo e il palazzo vescovile. Il giorno successivo, domenica 21 giugno, il Papa arrivò a Cremona atterrando all’eliporto dell’ospedale. Accolto dal sindaco Alfeo Garini e dal vescovo Assi, il Papa incontrò il mondo del lavoro al palazzetto dello sport, per poi recarsi in piazza del Comune e in Cattedrale e da qui in processione in piazza Marconi, dove tenne il discorso conclusivo.
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