16 marzo 1978: l’eccidio di via Fani per il rapimento di Aldo Moro
di Gianpiero Goffi
A conclusione dell’anno celebrativo dell’Unità d’Italia, sarà in edicola con La Provincia da mercoledì 30 novembre (euro 9,80 più il prezzo del quotidiano) il volume illustrato di Sandro Liberali 1861-2011. Centocinquant’anni di fatti italiani (I Tre Ponti editore, pagine 351). Si tratta di un utilissimo repertorio cronologico, di facile consultazione, che segue giorno per giorno i principali avvenimenti che hanno contrassegnato la nostra vicenda nazionale, e che è dedicato «a tutti coloro che non permettono che la memoria, base della coscienza civile, svanisca». Due le sezioni principali nelle quali il libro è suddiviso: Il Regno d’Italia (17 marzo 1861-2 giugno 1946); La Repubblica italiana (dal giugno 1946 al marzo 2011). Ma la storia dell’Italia unita non sarebbe completa senza la premessa dedicata agli anni del Risorgimento e, in particolare, al processo formativo dello Stato nazionale, dal 1848 al 1860. Leggendola si riscoprirà fra l’altro, particolare non trascurabile, che i primi moti patriottici, all’indomani della Restaurazione, si svilupparono nel Meridione con la ribellione, nel luglio del 1820, della guarnigione di Nola comandata dai tenenti Morelli e Silvati.
E che invece il Piemonte fu l’unico Stato a conservare la Costituzione (Statuto) concessa da quasi tutti i sovrani pre-unitari nel 1848. Il testo ripercorre poi gli anni (e le relative difficoltà) nei quali si gettarono le basi politiche e amministrative del nuovo Regno; la terza guerra d’indipendenza; l’annessione di Roma; le prime avventure coloniali. Si arriva all’età giolittiana, alla grande guerra con la vittoria del 1918 e l’unione di Trento e Trieste, al ventennio fascista con la catastrofe della seconda guerra mondiale, la divisione dell’Italia in due, la Resistenza. Il periodo repubblicano prende l’avvio dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e dai lavori dell’Assemblea costituente e arriva alla contemporaneità: il ruolo politico e le vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi; gli sbarchi dei profughi; la crisi che investe economia e finanza, lavoro e famiglie. Nella successione dei fatti non trova spazio soltanto la politica (interna e internazionale); vengono segnalati anche i principali avvenimenti della cronaca, della cultura, dello spettacolo, dello sport. Il tentativo di offrire al lettore una sintesi il più possibile completa è documentato dalle appendici nelle quali trovano posto tutti i governi di 150 anni di Stato unitario; i quattro re d’Italia e gli undici presidenti della Repubblica; i dati sulla popolazione residente in Italia dal 1860 al 2010; gli italiani all’estero e gli stranieri residenti in Italia; la rivalutazione monetaria della lira. E ancora i Nobel italiani, i Premi per la matematica, i Premi Balzan (il primo fu assegnato a papa Giovanni XXIII nel 1962), i Premi letterari nazionali (dal Bagutta al Bancarella); i film italiani premiati ai Festival di Venezia, Cannes, Berlino e gli Oscar; i nostri campioni olimpionici; i campionati di calcio mondiali, europei e quelli di Coppa Italia. Completano il volume gli indici degli acronimi e dei nomi.
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