LaProvinciadiCremona/ Il Vangelo/

Vita cristiana è lasciarsi cambiare vincendo il male che ci abbruttisce


Domenica 3a del tempo ordinario

Marco 1,14-20
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo». Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti.Esubito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
 

**************************************
 

Nella ripresa odierna del Vangelo di Marco ecco apparire il Figlio di Dio sulla scena della Galilea, importante luogo a cui l’angelo, per mezzo delle donne, dirà ai discepoli di tornare, dopo la risurrezione. Apertura e chiusura del Vangelo si riassumono nella figura di un Gesù vivo, che annuncia la Buona Notizia e chiede ai discepoli, dall’inizio alla fine, di rit o r n a r v i sopra. Un Gesù la cui vicinanza annuncia il Regno di Dio, ormai vicino. Da qui l’esortazione a convertirsi e credere al Vangelo. Leparole di Gesù sono vere e chiedono grande fiducia. Atteggiamenti, anche dal punto di vista educativo, che oggi appaiono più complicati del solito. Spesso mi è difficile credere alla verità delle parole del Vangelo e giocare su di esse il tutto per tutto. Mi fido più dei numeri del Lotto che della Parola evangelica fonte di vita. È Gesù che si propone a noi e, avanzando con la sua potenza caccia nell’angolo del mondo il mistero del male e della tenebra. Il suo viaggio, nel testo di Marco, sarà un avanzare lento e inesorabile, contro il mistero del male e della morte che abbruttiscono la vita. Anoi il grande e impegnativo compito di accogliere la Parola-Presenza del Maestro. Spesso, al contrario, vediamo il male e non abbiamo la forza di vincerlo. Proviamo la malattia, ospite sgradita delle nostre case e fatichiamo a chiedere a Dio di liberarcene. Ci sembra che non risponda e perdiamo la speranza. Gesù propone una via di uscita da vivere con grande libertà. Ci annuncia il Regno il quale, nell’immagine usata, non teme i suoi nemici. Un Regno davanti al quale neppure le armi convenzionali, quelle che spirano violenza e morte, possono qualcosa. In questo Regno la Buona Notizia che Gesù viene a portare coinvolge tutti. La conversione, cioè il ‘cambiare mente’ e decisione, il mettersi sulla strada del Figlio di Dio che Giovanni ha preparato ed ora si è fatto vicino a noi, è qualcosa che coinvolge la mia vita. Non un semplice frammento di essa, ma tutta quanta. Gesù Buona Notizia chiede di fargli posto e di mettere da parte le altre decisioni, le mie tristezze e le preoccupazioni che stancano e non mi permettono di vedere oltre. E tutto perché Lui sia accolto in pienezza. La vita cristiana altro non è che lasciarsi cambiare dalle buone notizie che ci vengono dal Vangelo, resistere alla tentazione di vedere un mondo, una Chiesa, la famiglia, il min i s t e r o dei sacerdoti, la vita consacrata, la scuola e l’educazione come qualcosa di scuro e di triste. Resistere alla tentazione di dip i n g e r e tutto di nero o di scuro, senza vedere che piccoli e grandi cambiamenti sono in atto in ciascuna persona. Gesù ci crede profondamente e, nella rilettura di questo brano, egli esce ancora, per la strade della nostra Galilea, annunciando che il suo Regno viene e chiede accoglienza. Ne sono esempio i primi quattro discepoli che, tra le reti da ripulire e le barche da tirare a riva, si danno tempo di ascoltare un annuncio straordinario che illumina le loro esistenze.Non sono ancora discepoli. Lo diventano nel momento in cui la Parola del Maestro vale più delle loro. Lo sono quando da pescatori si fidano della Parola di Gesù e diventeranno pescatori di uomini. Gesù non promette sicurezza fisica, difesa dalla malattia o dai pericoli che contornano la vita umana. Non promette lavoro e stipendio. Promette la vita. Chiede di seguriLo, non semplicemente stando con Lui, ma facendo nostre le sue parole e cercando di vivere insieme con Lui. I quattro chiamati saranno «pescatori di uomini» se si ricorderanno che sono strati pescati a loro volta. Su questa fiducia hanno seguito il Signore. Non permettiamo che la sua Parola si inceppi e non risuoni sulle rive delle nostre strade, città, paesi e luoghi di vita. Al contrario siamo eco di quella Parola che ancora chiama. E, se siamo stati chiamati, non dimentichiamo che quella Buona Notizia non si ferma a noi. Ma va detta a molti altri, perché possano lasciare tutto e seguire Gesù.

 
Turismo&gastronomia        Iniziative editoriali

Il 12enne Folcioni mago del piano

Riprese: Marinoni

            I l   S o n d a g g i o
I sondaggi del nostro sito non hanno valore statistico, sono aperti a tutti ed hanno il solo scopo di permettere di esprimere opinioni

Tra le ipotesi al vaglio del ministero della Pubblica amministrazione e dell’Interno, in tema di revisione della spesa pubblica, rientra quella di accorpamento delle Province di Cremona e Lodi. E' un'idea che ti trova d'accordo?

Mostra i risultati

Polpacci&Nuvole
Appunti di un cronista (non sempre) sportivo
La nostra storia
Le radici e il corso degli eventi

videos