LaProvinciadiCremona/ Il Punto/

La società stanca dei partiti cerca alternative


di Vittoriano Zanolli
Beghe e colpi di mano tra consiglieri comunali del Pdl di Cremona non interessano al coordinamento regionale del partito che lascia il cerino in mano ai referenti locali. Il quarto consigliere leghista scende dal Carroccio ed entra nel gruppo misto. E l’assessore al bilancio di Crema Walter Longhino abbandona la giunta. La settimana nera del centrodestra si è conclusa come era facile prevedere. Imprevedibili sono invece le conseguenze. Sia a Crema sia a Cremona i maggiorenti del Pdl sembrano gli orchestrali del Titanic: tessono le loro trame incuranti del naufragio in corso. Era logico che i responsabili lombardi del partito di Alfano non si lasciassero coinvolgere nella vicenda Maschi: una questione locale si affronta e risolve in sede locale.Magli ex di Forza Italia e di An non hanno alcuna intenzione di arretrare dalle loro posizioni, non cercano né vogliono soluzioni o compromessi. Sono nemici, non separati in casa. Le ripetute azioni bellicose contrastano con gli appelli ecumenici lanciati dagli esponenti più in vista del partito che vogliono tutto fuorché la pace. In una mano stringono ramoscelli d’ulivo e nell’altra nascondono le armi mentre i miliziani delle due fazioni aspettano solo la resa dei conti.

Altro che partito dell’amore: dai discorsi degli uni e degli altri trasuda odio, un sentimento che nasce da opposte concezioni della politica, da invidie e rivalità personali e da lotte di potere. Nessuno di loro cerca il dialogo e una via d’uscita dalla crisi. Arroccati all’interno dei rispettivi gruppi, si sentono depositari della verità e non concedono nulla all’avversario. Con sano realismo, il coordinatore cittadino del Pdl Ugo Carminati ha sentenziato che amministrazioni comunali come quella di Cremona — e di Crema aggiungiamo noi — funzionerebbero meglio senza i partiti. Ha espresso una convinzione diffusa: Pdl, Pd e Lega sono di intralcio, non di supporto alle amministrazioni. Creano problemi anziché risolverli. Sono perlopiù in mano a persone con poche idee e senza ideali, impegnate a occupare poltrone e che perseguono interessi personali anche a scapito del bene comune. Un partito guidato da irresponsabili non è inutile, ma dannoso. In due soli anni, Pdl e Lega cremonesi hanno dato ripetute prove negative nel governo della città mentre fallimentare è stata l’esperienza cremasca, ormai quasi al capolinea. In una situazione così compromessa era naturale che nascessero iniziative politiche all’esterno dei partiti. È prematuro esprimere valutazioni su ‘Cremona verso il Partito popolare europeo’, la costituenda associazione culturale concepita come casa dei moderati e costruita attorno al sindaco Perri. Dovrebbe essere un soggetto che abbraccia elettori di Pdl, Lega, Destra di Storace, terzo polo, fino ai cattolici del Pd. Si può obbiettare quanto sia velleitario mettere sotto lo stesso tetto persone così lontane culturalmente, unite solo dalla fede cattolica. Forse questo progetto non vedrà mai la luce. Resta significativo il fatto che si cerchi di realizzare qualcosa di nuovo non nei partitimaal di fuori dei partiti e che i promotori di questa associazione si aprano alla cosiddetta società civile e strizzino l’occhio anche agli elettori di un Pd che convoca l’assemblea a porte chiuse sul caso Penati, il pluri indagato ex presidente della Provincia di Milano. Dirigenti e parlamentari strombazzano la trasparenza ma oscurano i vetri quando vanno in scena le malefatte dei loro compagni. Si proclamano diversi ma temono il confronto pubblico, lo evitano e pensano che la loro incoerenza passi inosservata. Si sbagliano e così facendo si allontanano dalla gente. Sono errori che la vecchia partitocrazia ha pagato con l’annientamento. La storia si ripete, ma non è buona maestra.

 
Turismo&gastronomia        Iniziative editoriali

Il 12enne Folcioni mago del piano

Riprese: Marinoni

            I l   S o n d a g g i o
I sondaggi del nostro sito non hanno valore statistico, sono aperti a tutti ed hanno il solo scopo di permettere di esprimere opinioni

Tra le ipotesi al vaglio del ministero della Pubblica amministrazione e dell’Interno, in tema di revisione della spesa pubblica, rientra quella di accorpamento delle Province di Cremona e Lodi. E' un'idea che ti trova d'accordo?

Mostra i risultati

Polpacci&Nuvole
Appunti di un cronista (non sempre) sportivo
La nostra storia
Le radici e il corso degli eventi

videos