LaProvinciadiCremona/ Il Punto/

Inutili consulenze per favorire gli amici


Dalle casse degli enti locali, pur prosciugate dal taglio dei trasferimenti statali e regionali, escono a getto continuo soldi per pagare incarichi a ditte e professionisti esterni. Sono gocce versate nel mare degli sprechi. E’ un’emorragia difficile da arrestare quella delle risorse usate per dispensare agli amici degli amici favori mascherati da consulenze. E’ una prassi odiosa, diffusa in tutto il Paese, arginata in parte dalla crisi, ma talmente radicata che se il denaro tornasse a circolare facilmente e in abbondanza, è probabile che il flusso riprenderebbe incontrollato, alimentato dalla clientela. Solo una mutazione genetica della politica può porre fine alla gestione allegra dei soldi pubblici. Che sono soldi nostri, affidati ad amministratori poco responsabili. Se ne parla in questi giorni per l’incarico affidato dalla Provincia all’assessore alle Politiche educative del Comune di Cremona Jane Alquati, nota esponente del Carroccio, che ha visto prematuramente tramontare il suo astro nel firmamento leghista dove in un amen si precipita dalle stelle alle stalle.

 E’ capitato ad altri e oggi tocca a lei che rischia l’espulsione dal movimento per eccesso di fedeltà al sindaco Perri. E’ umano costruirsi alternative di lavoro quando il presente è incerto e il futuro nebuloso. Così ha fatto Jane. Si può e si deve discutere se è necessaria la consulenza che la Provincia le ha dato e se il compenso è congruo: ventimila euro per otto mesi di lavoro. Ma almeno l’incarico rientra nelle sue competenze e non c’è incompatibilità con il ruolo d’assessore. Il Pd, complice la Lega, ha trasformato questa vicenda in un caso politico per lo stesso obiettivo che spinge gli ex forzisti a gambizzare gli ex di An: indebolire e isolare il sindaco colpendo i suoi fedelissimi. Il singolo caso non deve far offuscare la complessità di un fenomeno che pur ridimensionato resta preoccupante.Quest’anno il Comune di Cremona spenderà in incarichi esterni quasi 760mila euro contro il milione e 53mila del 2009 e 1,8 milioni del 2009. Altrettanto consistente è il taglio fatto dalla Provincia. Il confronto con il passato recente è imbarazzante, tanto nei numeri quanto nella tipologia degli incarichi che impudentemente venivano affidati dalle precedenti amministrazioni. Sarebbe utile sapere a che cosa è servita l’indagine sui modelli di vita famigliare e strategie di conciliazione con il lavoro, costata 25mila euro ed eseguita da Synergia Srl tra l’ottobre 2008 e il gennaio 2009 per conto della Provincia.

Sarà un caso, ma è singolare che la medesima società abbia svolto un’altra inchiesta, stavolta sui bisogni sociali degli anziani che non risulta ne abbiano tratto vantaggi.Mane ha beneficiato la ditta che ha incassato 60mila euro. La maggior parte dei lavori affidati all’esterno è palesemente inutile. Sono oggetto di studio temi che rasentano il ridicolo: è inevitabile che ciò accada perché le indagini non servono a nessuno, o quasi. Come il progetto di formazione per la riorganizzazione del personale della Provincia, costato complessivamente 115mila euro. O come lo studio su comunicazione e intervento della polizia urbana, pagato 25mila euro dal Comune di Cremona. Sono inchieste sul sesso degli angeli e costose che si giustificano solo comefavori resi a soggetti legati a gruppi politici. Queste spese assurde rientravano nella norma finché il patto di stabilità non ha costretto gli enti locali a risparmiare. Il regime d’austerità impone alla politica più responsabilità nell’allocazione delle risorse, a cominciare dalla scelta delle grandi opere da realizzare. Mai come oggi occorre fissare poche priorità sulle quali concentrare gli sforzi, tralasciando gli interventi che difficilmente verranno realizzati nel prossimo futuro, come la strada sud di Cremona. Non ci sono soldi da sprecare né tempo da perdere. Il rilancio del centro storico basterebbe da solo a qualificare l’operato dell’amministrazione in carica. Un’opportunità che a Cremaè sfumata per litigiosità, affarismo e dilettantismo. Bruttomesso deve solo sperare di salvarsi dal ko. Perri è alle corde ma ha ancora molti round davanti a sé. E il pubblico non gli ha ancora voltato le spalle.

 
Turismo&gastronomia        Iniziative editoriali

Il 12enne Folcioni mago del piano

Riprese: Marinoni

            I l   S o n d a g g i o
I sondaggi del nostro sito non hanno valore statistico, sono aperti a tutti ed hanno il solo scopo di permettere di esprimere opinioni

Tra le ipotesi al vaglio del ministero della Pubblica amministrazione e dell’Interno, in tema di revisione della spesa pubblica, rientra quella di accorpamento delle Province di Cremona e Lodi. E' un'idea che ti trova d'accordo?

Mostra i risultati

Polpacci&Nuvole
Appunti di un cronista (non sempre) sportivo
La nostra storia
Le radici e il corso degli eventi

videos