LaProvinciadiCremona/ Il Punto/

Intesa Fiat: d'improvviso tutto è diventato possibile


La nomina di un economista senza tessere alla presidenza del Consiglio e soprattutto il varo di un governo formato da tecnici non indicati dai partiti sono novità che segnano una svolta epocale. Per la prima volta è sancita la piena autonomia del presidente incaricato che in assoluta libertà sceglie persone competenti, forma l’esecutivo e si presenta alle Camere per chiedere la fiducia. In pochi giorni è accaduto l’inimmaginabile in un Paese imbalsamato come il nostro, dove la vita politica è condizionata dalla scientifica spartizione del potere attuata dai partiti. In condizioni normali non avremmo un Mario Monti a palazzo Chigi al posto di Berlusconi, ma un Pierferdinando Casini, un Angelino Alfano, o nell’ipotesi migliore un Gianni Letta o un Beppe Pisanu. Con questi e altri potenziali premier ci si può aspettare tutto tranne quel taglio col passato che la disastrata finanza pubblica e la crisi economica impongono.

 Attendiamo di conoscere le misure straordinarie del nuovo esecutivo che hanno stupito il ‘direttorio’ europeo al quale Monti le ha presentate. Intanto salutiamo come un fatto positivo la repulsione che il nuovo governo suscita nel leader della Lega: visti i deludenti risultati conseguiti dall’esecutivo del quale il Carroccio ha fatto parte, il giudizio negativo di Bossi è un complimento per il neo premier. Intanto ieri il Governo ha incassato un primo, significativo successo con l’intesa raggiunta sullo stabilimento Fiat di Termini Imerese, firmata da tutti i sindacati, compresa la Fiom. Il ministro Passera ha strappato 21 milioni all’azienda e in cinque ore ha fatto ciò che Sacconi non era riuscito a ottenere in tre anni. Se l’impossibile diventa all’improvviso reale, forse si è finalmente imboccata la via per riformare l’Italia. Il primopasso è stato fatto; il secondo verso la normalità potrebbe essere lo smantellamento progressivo dei privilegi. Monti ha annunciato che la manovra che presenterà il 5 dicembre è ispirata a equità sociale. Per lo stesso principio bisogna togliere i vitalizi a deputati e senatori, non dalla prossima legislatura, ma subito. E gli ex parlamentari dovrebbero essere assoggettati alle stesse norme previdenziali dei comuni cittadini senza inutili e irritanti attese che prolungano odiose disuguaglianze. I privilegi non devono essere considerati diritti acquisiti: eliminarli produrrebbe un benefico shock nel Paese e contribuirebbe al ripristino di un atteggiamento positivo nei confronti delle istituzioni e di chi le rappresenta. Tagli seri e drastici dei costi della politica rappresenterebbero un altro, importante segnale di cambiamento.

Ciò che fino a ieri sembrava improponibile, oggi lo si deve pretendere perché le mutate condizioni generali lo consentono. La crisi non è solo finanziaria, economica, produttiva. È anche di fiducia. La gente diffida del potere centrale e le amministrazioni locali non sempre sono un punto di riferimento per i cittadini. Non lo può essere l’amministrazione municipale di Crema che arriva malconcia e azzoppata alla scadenza del mandato. La crisi strisciante ha limitato l’operatività della giunta alla gestione ordinaria. In un quadro generale con più ombre che luci, avvilisce ma non stupisce la classifica regionale della virtuosità finanziaria che vede Crema tra i peggiori. Solo cinqueComuni sono più in basso. Il migliore in provincia è il minuscolo Casaletto Vaprio con 84,68 punti contro i 2,67 di Crema, a dimostrazione di come i piccoli centri possano essere ben gestiti. Crema non riceverà il premio destinato ai migliori e i cittadini sono autorizzati a indignarsi di fronte al dilettantismo dei loro amministratori. E giustificare un indice così basso con le colpe della giunta precedente è doppiamente colpevole perché certifica l’incapacità di rimediare agli errori del passato.

 
Turismo&gastronomia        Iniziative editoriali

Il 12enne Folcioni mago del piano

Riprese: Marinoni

            I l   S o n d a g g i o
I sondaggi del nostro sito non hanno valore statistico, sono aperti a tutti ed hanno il solo scopo di permettere di esprimere opinioni

Tra le ipotesi al vaglio del ministero della Pubblica amministrazione e dell’Interno, in tema di revisione della spesa pubblica, rientra quella di accorpamento delle Province di Cremona e Lodi. E' un'idea che ti trova d'accordo?

Mostra i risultati

Polpacci&Nuvole
Appunti di un cronista (non sempre) sportivo
La nostra storia
Le radici e il corso degli eventi

videos