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Distretto IV. Robecco d'Oglio. Ne faceva parte anche Casalbuttano


di Fulvio Stumpo
‘Terre di frontiera’ verrebbe da dire, e come tali sempre in bilico tra le due grandi potenze medievali separate dall’Oglio: Brescia e Cremona.
 

Una lotta che ha lasciato tracce nei... campanili, ma che per fortuna non ha impedito un continuo scambio tra le due province e le ‘terre’ in questione alla metà dell’800 erano tutte saldamente cremonesi, tanto da formare il ‘Distretto IV’ che aveva come capoluogo Robecco d’Oglio. Facevano parte del territorio 28 comuni e 24 frazioni, con quasi 25mila abitanti. Nel 1859 erano state censite 4800 famiglie che abitavano in quasi 2000 case. Il Distretto contava 91 consiglieri comunali (molti paesi erano ‘comuni con convocato’) e 56 maestre e maestri elementari: una buona cifra per l’epoca. Arrivando da Cremona il primo paese era Scandolara Ripa d’Oglio, che nel Medioevo era un baluardo contro le fortificazioni bresciane di Seniga. Negli antichi documenti cremonesi (966) viene riportato un ‘castrum de Aspice’. Proseguendo ecco Corte de’ Frati e le sue frazioni, tra le quali Alfiano. Questi territori nel VII secolo facevano parte del ducato longobardo diBrescia e proprio di vendite e lasciti di terreni in Alfiano Vecchio (al tempo dei romani proprietà della famiglia Alfena) riportano i pochi documenti cremonesi ancora conservati sul periodo longobardo.


Altre frazioni erano Noci Garioni e ‘Grimone’ (l’attuale Grumone), dove sgorgava una sorgente famosa per la sua ‘Acqua della lacrima’ che avrebbe avuto proprietà curative, almeno così sostenevano imedici cremonesi del ’700. Nell’antico distretto veniva tenuto in buona considerazione Grontardo (furono trovati anche reperti romani), fece parte di un’investitura di terreni a un nobiluomo da parte del re di Spagna Filippo IV, ma soprattutto Grontardo era rinomato per la fiera del lino: era uno degli appuntamenti più importanti (se non il più importante) del settore nel Cremonese. Erano ancora comuni indipendenti e non frazioni: Gambina Barchetti, Levata, Quistro,Carpaneda con DosimoeVillasco, Persico con Persichello e Acqualonga, Sant’Abbondio, San Sillo, Castelvuovo Gherardi, Villanova, Brazzoli, Solarolo del Persico, Barbiselle, Prato con San Pietro Delmona, Bettenesco con Bertana e Boccida. Facevano parte del Distretto anche Casalsigone (ilCasale Sichonis delle carte medievali) Pozzaglio,Ossalengo con Livrasco e Marzalengo (‘eng’ e ‘asco’ denotano le origini liguri e longobarde dei luoghi). Erano sotto la giurisdizione di Robecco anche San Martino in Beliseto, Corte de’ Cotesi, Cignone, Olmeneta, Ca’ del Botto, Ca’ de’ Stirpi.

La curiosità